PLC, quadri elettrici e motion control: la base concreta su cui costruiamo l'architettura dati, non un capitolo separato dal resto.
Programmazione di PLC, progettazione e realizzazione di quadri elettrici, motion control e integrazione di azionamenti e sensoristica sul campo. È lavoro di controllo macchina vero e proprio: logica di funzionamento, sicurezza, cablaggio, messa in servizio. Lo consideriamo lo strato più concreto di quello che facciamo, quello su cui poi si appoggia tutto il resto — dati, cloud, modelli predittivi.
Un progetto nuovo parte da un impianto o una macchina che non esiste ancora: si definiscono logica di controllo, quadro elettrico e componentistica da zero, in base al processo da automatizzare. Un revamping interviene su un impianto già in funzione — spesso con un PLC obsoleto o non più supportato — per aggiornarne il controllo senza rifare la parte meccanica, che nella maggior parte dei casi è ancora perfettamente valida. Il revamping richiede più attenzione in fase di analisi, perché bisogna capire cosa tenere e cosa sostituire prima ancora di scrivere una riga di logica.
Perché chi programma il PLC sa esattamente quali dati produce, con che frequenza e in che formato, e può renderli disponibili all'architettura dati senza passaggi intermedi o interpretazioni approssimative. Con due fornitori separati, ogni collegamento tra controllo macchina e sistemi superiori diventa un'integrazione da negoziare e mantenere nel tempo tra due aziende diverse. Avendo entrambe le competenze internamente, il quadro elettrico non è solo un pezzo di macchina: è già pensato come una fonte di dati.
Varia molto in base alla complessità della macchina o dell'impianto, ma per un intervento di dimensioni medie — un quadro elettrico e la relativa logica PLC — si parla in genere di alcune settimane tra analisi, progettazione, realizzazione e messa in servizio. Impianti più articolati, con più stazioni o motion control complesso, richiedono naturalmente più tempo. Diamo sempre una stima realistica dopo il sopralluogo, non prima.
Dipende dal tipo di intervento, ma cerchiamo sempre di minimizzare il fermo macchina: gran parte del lavoro di programmazione e test si può preparare offline, su un ambiente di simulazione o su un quadro gemello, così che l'intervento sul campo si riduca a installazione e verifica finale. Per revamping più invasivi concordiamo con il cliente una finestra di fermo pianificata, tipicamente in un momento di bassa produzione, per limitare l'impatto operativo.
Nella maggior parte dei casi sì. Se il PLC supporta protocolli standard come OPC UA o Modbus, basta aggiungere un connettore software che legga i dati già presenti nel controllore e li pubblichi verso lo strato dati centrale, senza toccare la logica di controllo della macchina. Non si butta via nulla che funziona: si aggiunge un canale che rende visibile all'esterno ciò che il PLC già sa fare da anni.